Giorgio Rutigliano e FidoNet: primo nodo BBS in Italia

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Chi ha vissuto gli anni d’oro della banda cittadina ricorda bene cosa significasse accendere il proprio apparato e lanciare un semplice “Break”. Dietro quella parola c’era molto più di una richiesta di entrare in frequenza: c’era il desiderio di incontrare persone, condividere esperienze, aiutarsi a vicenda e sentirsi parte di una comunità.

Prima di Internet, prima degli smartphone e dei social network, il CB aveva già costruito una rete fatta di amicizie, solidarietà e sperimentazione. Era una rete senza fili, alimentata dalla passione.

È proprio in questo clima che si inserisce la figura di Giorgio Rutigliano (I8ZSE), uno dei pionieri italiani delle comunicazioni digitali. La sua esperienza dimostra come lo spirito radiantistico non sia mai stato legato esclusivamente alle onde radio, ma alla voglia di superare ogni distanza attraverso la tecnologia.

Negli anni Ottanta, mentre migliaia di CBisti si incontravano sui 27 MHz e i radioamatori sperimentavano nuove modalità di trasmissione, Rutigliano iniziava a esplorare un territorio allora sconosciuto: la comunicazione tra computer attraverso la rete telefonica. Da questa intuizione nacque Fido Potenza, il primo nodo italiano di FidoNet, destinato a diventare uno dei punti di riferimento della telematica nazionale.


Cos’è una BBS
Un computer con modem a cui gli utenti si collegavano via telefono per lasciare messaggi e scambiare file. Negli anni ‘80, prima di Internet, collegava persone lontane tra loro.
Approfondimento: BBS e storia di FidoNet


A molti potrebbe sembrare un mondo lontano dal CB. In realtà le analogie sono sorprendenti.

Anche FidoNet viveva grazie a persone comuni che mettevano a disposizione il proprio computer, il proprio modem, il proprio tempo e le proprie competenze. Ogni nodo era gestito da volontari, proprio come le frequenze CB erano animate da operatori mossi esclusivamente dalla passione.

Non esistevano grandi aziende dietro quei sistemi. Non c’erano pubblicità, algoritmi o interessi commerciali. C’era soltanto la voglia di comunicare.


Come funzionava FidoNet
Nasce nel giugno 1984 dal collegamento tra la BBS di Tom Jennings e quella di John Madill. I nodi si chiamavano via telefono in orari fissi, tipicamente alle 4 di notte, e la rete era gerarchica: zone, regioni, net, nodi.
Approfondimento: FidoNet su Wikipedia · General Info on FidoNet (in inglese)


Molti ricordano le lunghe serate passate davanti all’apparato CB aspettando che la propagazione aprisse nuove possibilità di collegamento. Allo stesso modo, nelle ore notturne, i computer collegati a FidoNet si chiamavano automaticamente per scambiarsi messaggi, file e informazioni, sfruttando le tariffe telefoniche più convenienti. Cambiava il mezzo, ma non cambiava lo spirito.

Il radiantismo ha sempre avuto questa capacità di evolversi. Prima le onde radio, poi i ponti ripetitori, il packet radio, i modem telefonici e infine Internet. Ogni nuova tecnologia è stata vissuta come un’opportunità per continuare a fare ciò che gli appassionati hanno sempre fatto: comunicare.

Per questo motivo la storia di Giorgio Rutigliano merita di essere ricordata anche da chi oggi continua a vivere la Banda Cittadina. Fido Potenza non rappresenta una rottura con il passato, ma una naturale prosecuzione di quella cultura tecnica e umana che il CB ha contribuito a diffondere in tutta Italia.


Fido Potenza e il primo nodo italiano
Rutigliano apre una BBS a Potenza nell’agosto 1984 e si accorda con Henk Wevers, coordinatore della zona 2, per entrare in FidoNet: primo nodo a sud dei Paesi Bassi. Fu il primo coordinatore della rete italiana.
Approfondimento: Chi sono – Giorgio Rutigliano · TEDx “Ham Spirit”


Molti dei valori che ancora oggi caratterizzano il mondo CB, il rispetto dell’altro, l’aiuto reciproco, la curiosità tecnica e il piacere del collegamento, sono gli stessi che animarono i pionieri delle prime reti telematiche.

Oggi basta un telefono per parlare con il mondo intero. Negli anni Ottanta, invece, servivano pazienza, ingegno e tanta passione. Era la stessa passione che spingeva un CBista a costruire un’antenna migliore, a cercare una nuova propagazione o a restare in ascolto fino a tarda notte.

Forse cambiano gli strumenti, ma non cambia l’uomo che li utilizza. Ed è proprio questa continuità che rende la figura di Giorgio Rutigliano così vicina anche alla storia della Banda Cittadina: perché ogni grande innovazione nasce sempre dalla stessa semplice idea, quella di trovare un modo nuovo per dire… “Mi ricevi?”

Mirko 1MHZ356


Ulteriori approfondimenti:
https://nodelist.fidonet.cc


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