Passione per la radio: intervista a Simone 1LOM563 – 1MHZ496
Ciao amici, mi piacerebbe rubarvi un po’ del vostro tempo per farmi conoscere, ma soprattutto farmi conoscere a voi, trasudando entusiasmo in quantità tale da non poterlo sorreggere da solo.
Come voi sto diventando un grande appassionato, utilizzatore di apparati per la radiocomunicazione su frequenze libere, e per questo vorrei proprio con voi condividere il mio mondo:
Mi chiamo Simone, sono di Milano e come professione faccio l’autista per un’azienda che si occupa di imballaggi industriali situata a San Giuliano Milanese.
Il ritorno alle origini
Non troppo tempo fa, curiosando online mi sono imbattuto in una pubblicità di una radio ricetrasmittente radioamatoriale che non posso permettermi, per il momento, non essendo ancora in possesso di licenza. Come un flash, un viaggio istantaneo, questa mi ha riportato a quando ero bambino: Come poter dimenticare la mia prima radiolina walkie talkie regalatami da un amico: gli occhi lucidi davanti a quella bellissima “Polmar Mini”. Ho già detto che era bellissima?! 🙂
Il desiderio per questa radio ricetrasmittente, per me fuori discussione, mi ha casualmente presentato persone che parlavano di alternative (per me, allora, ancora sconosciute), che sembravano a differenza mia “essere avanti” ed aver risolto il “combattimento interiore” del “vorrei ma non posso”. Progetto PMR: lo presentavano positivamente ed entusiasti. Per me è stato subito una soluzione, una svolta e un mondo, come dire, “a colori!”. Sono rimasto affascinato, mi sono avvicinato senza esitare ed ho richiesto subito il mio fresco indicativo Progetto PMR e Club MHZ: 1LOM563 ed 1MHZ496.
La soddisfazione nell’avere tra le mani la mia radio PMR446, oggetto prezioso, mi fa sentire bambino.
Simone
Progetto PMR per me non è solo questo: è anche ritrovarsi a scrivere ogni sera per condividere i risultati, come se fosse una vittoria comune, riportando i collegamenti effettuati ogni giorno. Inoltre è chiedere consigli e trovarli, una grande famiglia dove troverai sempre la parte migliore di te stesso e soprattutto tanti nuovi amici.

Ho quindi comprato, a colpo sicuro, una bellissima Midland G9 Pro mimetica: radio eccezionale ed affidabile! Inoltre per me è estremamente bella, non vi pare? Non mi sono fermato lì: ho acquistato anche una coppia delle mitiche Midland XT70. Vi state chiedendo se servissero altre radio? probabilmente no, ma non ho resistito a quella voglia di non fare mai a meno di una radio PMR con me, anche in tasca, più piccolina, da portare ovunque anche mentre lavoro o in auto. Chi mi legge mi capisce bene, vero?

Da poco sono riuscito a fare il mio primo collegamento con Massimo, 1LOM423, a 36 km di distanza. È stata un’emozione fortissima! Era il mio promo QSO, capite? Avevo la voce che mi tremava perché non sapevo cosa dire, con tutto il gergo che sapevo esistere e che poco alla volta sto assimilando! Non conosco ancora bene il codice Q e il linguaggio ICAO… ma conosco bene l’emozione forte che ho provato!
Questa nuova passione per le radio ricetrasmittenti mi spinge nei campi più liberi per riuscire a sentire qualcuno che, da chissà dove, possa salutarmi in frequenza. Sul mio smart watch ho segnato gli indicativi dei corrispondenti nei miei collegamenti che al momento opportuno, senza esitazioni, devo ricordare e pronunciare. Non vorrei sciupare occasioni preziose di essere “messo a log”! 😉
Ogni giorno mi sveglio con quella voglia, di acquistare un’altra radio. Sapete il bello dell’unboxing, dello scartare il pacco? Poi accenderla e scoprirla… Girare la manopola del potenziometro, che rende quel fantastico feedback ultra sensoriale; fare prove con altro apparato e sintonizzarlo sul canale 7 per provare a fare collegamenti e sentire con quali differenze, sotto ogni aspetto, differisce dalle altre radio in possesso.
Insomma, mi avete capito! Ammetto che nel mio carrello di spesa online c’è già un’altra radio che mi ingolosisce e so già che finirà diretta in casa a fare compagnia alle altre. Il tavolo dove appoggio i miei apparati è capiente, anche per questo so che non è finita!
Il futuro in banda CB (27 MHz)
Poter ascoltare qualcuno e provare a collegare una stazione CB penso non abbia prezzo. Nel gruppo telegram del Club MHZ ho conosciuto amici che si prestano a dirimere i miei dubbi, sempre disponibili quando necessario. Rispondono o danno un’opinione alle mie curiosità insistenti, dandomi la possibilità di migliorarmi e di imparare di più.
Nell’ultima fase sto quindi cominciando ad interessarmi alla banda dei 27 MHz. Sono agli inizi e sto ragionando su come partire: quale antenna montare, individuare l’apparato giusto per me per riuscire a fare i migliori collegamenti possibili.
L’interesse per il CB mi è stato trasmesso da mio padre (anch’egli appassionato e membro di Progetto PMR con indicativo 1LOM564) operatore Claudio. Eh sì, ho un maestro personale da consultare! Lui è camionista da tutta la vita con il suo baracchino Intek 548 FMSX e poi quella che lui ancora chiama “mattonella”, il suo CB palmare Intek EC-5350 con l’antenna che sicuramente avrà visto periodi migliori.

“Le onde della vita ti travolgono e poi passano; ti cambiano e se ne vanno e ti lasciano alla fine una piacevole tranquillità nel cuore. Così le onde del mare che da qualche parte cominciano e da qualche parte ti lasciano. Ancora, come sulla strada, le mie onde viaggiano su quella sottile onda eterna che ci unisce.”
Sono alla ricerca del mio primo CB. Le idee sono ancora un pochino confuse e le opzioni diverse. Sento il bisogno di fare ordine e acquisire conoscenze, ma so di essere, adesso, nel posto giusto. Confesso di sentirmi impacciato davanti a uno strumento nuovo e più complesso; più parti da conoscere, valutare, assemblare. Il dubbio di non sapere se preferisco un CB da auto o un CB palmare, ad esempio, mi pervade ma mi stimola.
Ma è soprattutto la scelta dell’antenna che mi preoccupa, perché ormai potrei ripeterlo a memoria: “Non è tanto la radio, ma l’antenna (e la sua taratura) la cosa più importante”.
Neanche agli esami di scuola ero così in ansia! 🙂 Scherzi a parte, è un mondo bellissimo che non so come altro spiegare, certo comunque della comprensione di molti.
Ho scritto di tante emozioni contrastanti e di come esse possano coesistere. La gioia prevale nel riuscire a sentire dall’altra parte un nuovo amico che ti parla, che parla proprio a te, come se ci fosse un filo visibile, sottile e indistruttibile che vi unisce. Però a volte c’è anche la delusione quando parli, ci provi, ma proprio non gli arrivi.
Poi c’è la preoccupazione, qualche volta, di non aver fatto la scelta giusta nel comprare quella radio che costava un po’ di più di un’altra… e c’è la speranza e la premura di ricordarti l’identificativo dell’altra persona collegata perché hai la memoria di un pesce rosso!
Comunque, niente può spegnere il sorriso e l’emozione che si prova quando giri quella rotella in senso orario, quando vedi la luce dello schermo che si accende, che ti fa capire che è tutto pronto e manchi solo tu.
Forse non sarò all’altezza del tutto da subito, ma ho grandi sogni di nuovo appassionato a cui voglio partecipare attivamente.
Vi abbraccio e spero di collegarvi tutti, un po’ alla volta.
Simone
1LOM563 – 1MHZ496

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