L’esperienza radio di Gaspare 1EMR212

La storia di Gaspare 1EMR212 è una delle nostre. Gianfranco (1MHZ21 e 1LOM045) lo ha intervistato dopo la Fiera di Gonzaga 26.

8 Min Read

Oggi sento il bisogno di raccontare la mia storia. Non è una vicenda speciale o diversa dalle altre, ma credo sia importante proprio per la sua semplicità. La considero una testimonianza che rafforza una verità evidente: negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio risveglio delle frequenze libere, con particolare riferimento alla banda PMR446 e alla CB 27 MHz.

Mi chiamo Gaspare (1EMR212 per il Progetto PMR), ho 53 anni e vivo in provincia di Parma. La mia esperienza radio ha radici lontane, ma è tornata a fiorire grazie a incontri e scoperte recenti che hanno riacceso una scintilla mai spenta del tutto.

Il mio canale YouTube

Oltre alle parole, amo lasciare che siano le immagini e i fruscii catturati sul campo a parlare per me. Da anni porto avanti il mio canale YouTube, Gigi35Gigi35, uno spazio nato inizialmente per altre passioni (motori, 2 ruote, natura, musica) ma che oggi è diventato il diario di bordo visivo della mia esperienza radio. Con una frequenza di pubblicazione legata alla spontaneità delle mie uscite, documento i test tecnici e le attivazioni, spesso immerso nel verde dell’Appennino parmense.

130 Km tra PR e BS

Nei miei ‘shorts’ riprendo la realtà autentica dei collegamenti a lunga distanza e delle prove di apparati radio omologati PMR446: un modo per mostrare concretamente che, con la giusta posizione e un pizzico di tenacia, quei “limiti” tecnici che molti danno per scontati possono essere superati con risultati sorprendenti.

L’incontro alla Fiera di Gonzaga 2026

Di recente ho visitato la fiera Millenaria di Gonzaga, un punto di riferimento per l’elettronica e il radiantismo. In quell’occasione ho avuto l’opportunità di conoscere finalmente Angelo Demelas, noto divulgatore su YouTube e radioamatore, accompagnato da Domenico e Gianfranco conosciuti in frequenza rispettivamente come 1MHZ16 (1LOM016) e 1MHZ21 (1LOM045), tra i piloti dei club MHZ e di Progetto PMR.

L'esperienza radio di Gaspare 1EMR212
Gaspare 1EMR212 ed Angelo 1PIE010

Grazie ai video di Angelo ho potuto riscoprire tecnicamente il piacere di fare radio, comprendendo che con una radiolina in mano non si è mai davvero soli: c’è sempre qualcuno pronto a condividere questa passione.

Mi sono state illustrate le iniziative di mhz.life e di Radio Europa, un’associazione culturale senza scopo di lucro nata per diffondere la cultura delle comunicazioni radio attraverso apparati omologati.

MHZ non è solo un club che rilascia identificativi gratuiti, ma un vero magazine online ricco di approfondimenti e risposte a dubbi che mi portavo dietro da tempo.

L'esperienza radio di Gaspare 1EMR212
Gaspare 1EMR212 e Gianfranco 1LOM045

Dal “Benza” alle “gringhelle”: i ricordi della 27 MHz

I miei primi walkie-talkie arrivarono da bambino: erano grossi, pesanti per le mie mani, con un grande tasto arancione per il codice Morse. Da adolescente, aspettavo con ansia le visite di mio zio camionista per salire sul suo mezzo e ammirare il CB installato in cabina. Poco dopo riuscii ad acquistarne uno tutto mio, montando un’antenna boomerang sul balcone di casa e un’altra stazione sul sedile dell’auto.

In quegli anni il “baracchino” era un fenomeno sociale, quasi una moda. Tra noi giovani era lo strumento principale per fare amicizia e conoscere le ragazze, che nel gergo della 27 MHz chiamavamo “gringhelle”.

Il mio pseudonimo era “Benza“, perché volevo un nome che richiamasse il mondo dei motori. Ricordo ancora quando mio zio raccontò di aver incontrato una gringhella chiamata “Occhi Azzurri”: a detta sua, di bello aveva effettivamente solo gli occhi! 🙂

L'esperienza radio di Gaspare 1EMR212 - il Benza
Il ‘Benza’

Purtroppo, l’introduzione della tassa concessoria e l’avvento delle nuove tecnologie di massa hanno un po’ sbiadito quel mondo, portandomi ad allontanarmi dalle frequenze per diversi decenni.

La scintilla del soccorso e il ritorno in frequenza

La svolta è arrivata grazie a un’esperienza in un gruppo di ricerca e soccorso con i droni. Ogni pilota era affiancato da un operatore radio incaricato dei contatti con l’operativo voli. Riprendendo in mano quegli apparati, ho provato le stesse sensazioni di un tempo. Volevo una radio tutta mia e così ho iniziato a fare ricerche sul web.

È qui che mi sono imbattuto nel canale di Angelo Demelas, come dicevo prima. Grazie alla sua divulgazione ho finalmente compreso la differenza tra apparati radioamatoriali e PMR446. Spesso sembrano uguali e molti neofiti cadono nell’errore di acquistare radio non permesse rischiando pesanti sanzioni. Io ho preferito “giocare pulito”.

Per il mio ritorno ho scelto un apparato PMR semplice ed economico, temendo che la “febbre” fosse passeggera, badando più all’estetica che alle prestazioni pure, dato che per legge la potenza è limitata a 0.5W per tutti i modelli omologati.

Tra record di distanza e un caffè “in verticale”

Ogni collegamento (QSO) che faccio oggi ha una sua carica emotiva. Il più incredibile resta quello con Claudio (1LOM115): lui era sul Monte Guglielmo (BS) e io sul Monte Fuso (PR). Siamo riusciti a parlarci a una distanza in linea d’aria di ben 130 km con una semplice radiolina portatile!

L'esperienza radio di Gaspare 1EMR212
Gaspare 1EMR212 e la sua PMR446 omologata Baofeng F22

Ricordo con altrettanto piacere il mio “record di vicinanza”: ero al mercato di Sorbolo e, lanciando una chiamata agli utenti del Progetto, mi ha risposto un operatore a pochi passi da me. Ci siamo incontrati “in verticale” per una stretta di mano e un caffè. Progetto PMR è anche questo: un modo per creare amicizie che vanno oltre la radio, rapporti umani veri che accrescono sia il singolo che la comunità. Ogni nuovo amico per me è un traguardo, una medaglia da custodire.

Un invito per il futuro: regalate radio ai bambini

Vorrei chiudere con un appello per diffondere ulteriormente questa cultura: regalate le radio ai bambini! Ne saranno entusiasti. E cerchiamo di coinvolgere le donne in questa passione, il nostro è un mondo un po’ troppo maschile.

C’è un aneddoto simpatico che mi capita spesso: ogni volta che provo a fare una dimostrazione a un “non iniziato” chiamando in radio, sembra non rispondere mai nessuno. Vengo regolarmente smentito e deriso dai presenti, ma poi, dopo qualche secondo di attesa, ecco che arriva puntuale una risposta gracchiante. È una magia che si ripete.

Ai genitori dico: date in mano ai vostri figli un walkie-talkie anziché un cellulare. Lo smartphone rischia di renderli utenti passivi, mentre la radio stimola il linguaggio, la fantasia e il senso di scoperta. Oggi mi sono aperto a voi con fiducia.

Grazie a tutti, ci sentiamo in frequenza!

Gaspare 1EMR212


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