Chi si avvicina al mondo delle comunicazioni via radio attraverso una radio portatile o palmare scopre presto la comodità delle cosiddette frequenze libere, come le bande PMR446 o LPD, che possono essere utilizzate senza patente e senza licenza.
Tuttavia, capita spesso che i neofiti, incuriositi da apparati più potenti e versatili (come i famosi Baofeng o Quansheng UVK5), siano tentati ad usarli su frequenze libere al posto delle radio omologate. Purtroppo a volte non sono ‘nuovi arrivati’ ma operatori informati su armoniche e spurie e quindi consapevoli, molto più grave.
Questo può sembrare un piccolo dettaglio, ma in realtà nasconde rischi seri sia dal punto di vista legale che, soprattutto, tecnico.
Spesso si sente dire: ‘Non usare quella radio, se ti beccano poi ci sono sanzioni e sequestro…’
Ma questo è solo un approccio molto egoista alla questione, oltre che totalmente privo di senso civico, rispetto del prossimo e della frequenza stessa: ci sono altri motivi per cui non usare radio non omologate su frequenze PMR446 (o altre frequenze libere), andiamo ad analizzarli.
Armoniche e spurie: il problema nascosto
Quando una radio trasmette su una frequenza non genera mai un segnale “puro”. In pratica, il circuito elettronico produce anche copie del segnale su frequenze multiple, chiamate armoniche.

Differenza tra armoniche pari e dispari
- Armoniche pari (2ª, 4ª, 6ª…)
In genere sono molto più deboli, perché i circuiti elettronici e i filtri delle radio tendono naturalmente a sopprimerle. È raro che possano provocare grossi disturbi. - Armoniche dispari (3ª, 5ª, 7ª…)
Queste invece sono più forti e “vicine” in potenza al segnale principale. Se la radio è di scarsa qualità o troppo potente, le armoniche dispari possono diventare abbastanza intense da essere ricevute chiaramente anche a grande distanza.
Un esempio pratico: PMR446
Quando trasmetti su una frequenza fondamentale, dicevamo, in realtà il tuo apparato produce anche armoniche rispetto alla frequenza settata.
È proprio qui che nasce il problema, le armoniche dispari possono cadere in bande usate da ‘difesa’, aviazione o comunicazioni spaziali, generando interferenze potenzialmente gravi.
Per i 446MHz ecco quali sarebbero le frequenze su cui ricadono le armoniche:
- Frequenza fondamentale = 446 MHz
- Seconda armonica = 2 × 446 = 892 MHz
- Terza armonica = 3 × 446 = 1338 MHz
- Quinta Armonica = 5 × 446 = 2230 MHz
- Settima armonica = 7 x 446 = 3122 MHz
- E così via…
Le armoniche trasmesse da apparati omologati PMR446 a mezzo watt e con filtri adatti alla porzione di frequenza assegnati sono così deboli che si spengono dopo pochi metri e non disturbano nessuno.
Se invece di 0,5W tu usassi potenze maggiori, soprattutto con apparato ricetrasmittente senza filtri adatti, le armoniche dispari potrebbero essere perfettamente ricevibili ed intellegibili anche a distanze che non ti puoi immaginare.

Qui sopra (3° armonica) potresti andare a disturbare una parte di frequenze riservata alla radio navigazione aereonautica.

Qui sopra (5° armonica) il possibile disturbo cadrebbe su una parte di frequenze riservata alle agenzie spaziali internazionali, quindi possibili manovre da terra sui satelliti oppure comunicazioni verso la ISS (International Space Station).
Nell’immagine qui sotto (7° armonica) vediamo che l’armonica ricade nella parte di frequenze utilizzata dal Ministero della Difesa per la radio localizzazione (radar marittimi)

In sintesi:
-3ª armonica può disturbare l’Aeronautica Militare.
-5ª armonica può interferire con le comunicazioni satellitari.
-7ª armonica può arrivare nelle bande radar della Difesa.
le armoniche sono inevitabili, ma la potenza, la qualità della radio e i filtri interni determinano se restano innocue o diventano pericolose.
Le armoniche dispari, essendo più intense, sono quelle da tenere maggiormente sotto controllo.
Con un apparato omologato a 0,5 W, queste armoniche sono attenuate e a bassa potenza, non arrecando disturbo.
Con una radio UHF-VHF da 5–8 W senza filtri adeguati le armoniche possono essere ricevute perfettamente anche a lunga distanza.
Infine le antenne in dotazione a questi UVK5 e simili non sono a larga banda per cui trasmettendo su una frequenza lontana dalla risonanza UHF-VHF in poco tempo i finali di trasmissione potrebbero danneggiarsi.
Cosa significa “radio omologata”
Il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) stabilisce quali bande sono riservate a quali servizi.
Un apparato omologato è una radio che ha superato controlli tecnici e normativi e che è autorizzata all’uso su determinate bande e potenze.
Per esempio:
- PMR446 → massimo 0,5 W, antenna integrata e non sostituibile, canalizzazione fissa e non modificabile.
- LPD → massimo 10 mW, anch’esse con antenna integrata e non sostituibile, canalizzazione fissa e non modificabile.
Puoi verificare se una radio è omologata cercandola sul portale ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MiSE):
http://apparati.mise.gov.it/
Se il modello non compare, significa che non è consentito il suo uso in Italia.
Normativa e sanzioni
Cosa si rischia se ti beccano con una radio non omologata
Eccoci ad esaminare anche l’aspetto, invece, citato da tutti: Le conseguenze da pagare per chi infrange le norme.
Usare una radio non omologata (ad esempio un Baofeng UVK5 su frequenze PMR446) non è una “furbata” innocua: significa mettere in funzione un apparato non autorizzato su frequenze regolamentate per legge.
Le conseguenze possono essere diverse, a seconda della gravità e del contesto:
- Sequestro dell’apparato
Le autorità competenti (Polizia Postale, ARPA, Guardia di Finanza, Ministero delle Comunicazioni) possono sequestrare immediatamente la radio. - Sanzioni amministrative
L’articolo 104 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche prevede multe che possono arrivare all’ordine delle migliaia di euro, anche per un singolo episodio. - Responsabilità penale
Se la tua trasmissione interferisce con servizi di pubblica utilità (aeronautica civile, forze armate, protezione civile, soccorso), oltre alla multa rischi una denuncia penale per interferenze dolose o interruzione di pubblico servizio.
➝ In questi casi si può arrivare a condanne con reclusione. - Tracciamento e localizzazione
Le trasmissioni abusive non sono “invisibili”. Esistono sistemi di radiolocalizzazione in dotazione a vari enti (anche radioamatori volontari collaborano in queste operazioni). Con più stazioni di ascolto è possibile triangolare la tua posizione in pochi minuti.- Se sei in zone sensibili (vicino ad aeroporti o basi militari), l’attenzione è ancora maggiore.
- Non serve trasmettere a lungo: bastano poche emissioni per essere identificati.
- Recidiva = guai più seri
Se vieni trovato più volte a usare radio non autorizzate, il rischio di passare da una sanzione amministrativa a un vero e proprio procedimento penale cresce sensibilmente.
In sintesi: usare una radio non omologata per la PMR446 non è solo “fuori legge”, ma è un po’ come guidare senza patente o senza revisione, oppure senza assicurazione o usare la corsia riservata ai mezzi di soccorso.
Se poi è vero che i controlli paiono latitare, per mancanza di conoscenza della materia o altre urgenze da parte delle FFOO o altro motivo, mai dire mai…
Un esempio di un radioamatore che ha creato problemi alla sicurezza aerea: Attentato alla sicurezza dei trasporti aerei.
Il “Band Plan”: Italia ed Europa
Le frequenze PMR446 sono armonizzate a livello europeo. Questo significa che:
- In tutti i Paesi UE le condizioni d’uso sono le stesse (0,5 W, antenna fissa).
- Non è necessario alcun permesso aggiuntivo per l’uso in viaggio all’interno dell’Unione.
- Al di fuori dell’Europa, la situazione cambia: in Australia o negli USA ad esempio le frequenze PMR446 non sono libere, ed è necessario informarsi sempre prima di partire.
Ma i radioamatori come fanno?
I radioamatori, a differenza degli utenti delle frequenze libere, hanno bande dedicate e coordinate a livello mondiale.
Le loro frequenze sono scelte in modo tale che le armoniche cadano all’interno delle bande stesse o su porzioni meno critiche.
Quando si prende la patente radioamatoriale vengono abbondantemente approfonditi tutti questi concetti. Per gestire l’emissione è necessario essere consapevoli delle eventuali conseguenze di usi inappropriati delle radio.
- Per ottenere la patente radioamatoriale si deve superare un esame tecnico che include lo studio delle armoniche e delle interferenze.
- Gli apparati radioamatoriali di qualità dispongono di filtri interni per minimizzare spurie e disturbi.
Se vuoi divertirti con le radio
- Inizia con apparati omologati.
- Se desideri esplorare di più, studia per la patente da radioamatore.
La radio è libertà, ma anche responsabilità e rispetto della frequenza stessa e di tutti coloro che la usano.
Non hai fatto poi niente di male acquistando queste radio ma ora che sai come stanno le cose sei di fronte a un bivio.
Scegli la strada giusta.
Fonti e link:
- IU2IDU https://www.forumradioamatori.it/forum/index.php?msg=47461
- IU2IDU https://www.forumradioamatori.it/forum/index.php?msg=69850
- https://apparati.mise.gov.it/
- https://www.mise.gov.it/index.php/it/comunicazioni/radio/pnrf-piano-nazionale-di-ripartizione-delle-frequenze
- https://it.wikipedia.org/wiki/Intermodulazione
- https://www.midlandeurope.com/it_IT/news/in-viaggio-con-camperistatech-radio-amatoriali-o-pmr446
- https://mhz.life/cb/lista-frequenze-e-potenze-cb-pmr446-dmr-dpmr-lpd/
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