MeshMountain
In montagna il telefono smette di funzionare molto più spesso di quanto si pensi.
Non è solo una questione di “assenza di ripetitori”.
Spesso i ripetitori ci sono… ma sono progettati per coprire le città e le aree abitate.
Le antenne trasmettono verso il basso, non verso le creste o le valli isolate.
Risultato: basta spostarsi di pochi chilometri o cambiare versante e il segnale sparisce completamente.
Ed è proprio lì che nasce il problema.
Da dove nasce l’idea
Frequentando la montagna da anni, ho sempre cercato soluzioni per rimanere connesso.
Utilizzo già diversi sistemi:
• APRS, come radioamatore
• dispositivi GPS satellitari come InReach
Sono strumenti molto validi, che continuo a usare e che consiglio.
Ma hanno dei limiti:
• costi
• complessità
• non accessibili a tutti
Da qui è nata l’idea:
affiancare a questi sistemi qualcosa di più semplice, gratuito e utilizzabile da chiunque.
I primi test: risultati oltre le aspettative
Da questa esigenza è nato il progetto MeshMountain.
Nei primi test sul campo, i risultati sono stati sorprendenti:
• collegamenti di diverse decine di chilometri tra nodi in quota
• circa 10 km di copertura tra dispositivi a terra, anche senza infrastrutture
Numeri che, in un contesto reale di montagna, fanno davvero la differenza.
Questo perché la comunicazione avviene via radio a lunga distanza e sfrutta la posizione elevata dei nodi.
Cos’è MeshMountain
MeshMountain non è una nuova tecnologia.
È un progetto che utilizza tecnologie già esistenti, come Meshtastic e reti come DarkMesh, adattandole a un obiettivo preciso:
migliorare la sicurezza e la comunicazione in montagna.
Il principio di funzionamento
• ogni dispositivo è un nodo
• i nodi comunicano tra loro
• i messaggi vengono inoltrati automaticamente nella rete
Più persone partecipano, più la rete diventa potente.
Una rete costruita sul territorio
Credo molto in questo progetto.
Per questo, nella sua fase iniziale, lo sto finanziando personalmente e investendo tempo ed energie per farlo crescere.
Le prime attività sono già in corso:
• sviluppo del sito web
• creazione dei canali Telegram per la community
• campagne informative sui social
• installazione dei primi nodi tattici in Lombardia, in punti strategici
L’obiettivo è creare una rete reale, non solo teorica.
Cosa puoi fare con MeshMountain
MeshMountain è pensato per l’utilizzo concreto durante le attività outdoor.
Con questa rete puoi:
Inviare messaggi
Comunicare anche senza segnale telefonico.
Condividere la posizione
Sapere dove si trovano gli altri o farti trovare.
Inviare un SOS
Segnalare una situazione di emergenza anche in zone isolate.
Ma non è utile solo nei casi estremi.
Può servire anche per:
• segnalare un sentiero chiuso
• avvisare di un cambio meteo
• coordinarsi durante un’escursione
Perché è diverso dalle altre soluzioni
Le alternative esistono, ma hanno dei limiti:
• dispositivi satellitari → costosi e spesso con abbonamento
• radio tradizionali → richiedono esperienza e presenza in ascolto
• app → funzionano solo con internet
MeshMountain punta a essere:
• semplice
• accessibile
• senza costi ricorrenti
E soprattutto: basato sulla collaborazione tra le persone.
Come funziona davvero
Alla base c’è una rete mesh.
Ogni dispositivo non comunica solo per sé, ma aiuta anche gli altri.
I messaggi possono “saltare” da un nodo all’altro fino ad arrivare a destinazione, anche a distanza.
Inoltre, installando nodi fissi in punti strategici (vette, rifugi, baite), è possibile aumentare enormemente la copertura.
Evoluzione del progetto
Oggi MeshMountain si appoggia a Meshtastic e DarkMesh.
Ma è già in programma uno sviluppo dedicato.
L’idea è creare:
• un’app proprietaria
• mappe offline integrate
• un sistema beacon di emergenza ancora più immediato
Sempre mantenendo il principio base: semplicità e accessibilità.
Come iniziare
Entrare nella rete è semplice:
• un dispositivo compatibile
• una breve configurazione
• sei operativo
Nessun abbonamento. Nessuna infrastruttura da pagare.
Solo tecnologia che funziona davvero sul campo.
Uno sguardo al futuro
MeshMountain non vuole sostituire i sistemi ufficiali di emergenza.
Vuole essere qualcosa in più.
Uno strumento in grado di fare la differenza quando sei fuori copertura, quando sei solo, quando comunicare diventa fondamentale.
Scopri di più
Il progetto è aperto a chiunque voglia partecipare o semplicemente provarlo.
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