Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 sono state giornate memorabili per tutti gli appassionati utilizzatori di apparati radio PMR446 e CB e per chi ha partecipato alla Fiera Elettronica e Radioamatore di Gonzaga.
Anche in questa edizione, Progetto PMR e MHZ.life hanno collaborato per la divulgazione in presenza di un progetto ambizioso. Nello specifico, si è trattato di un bis per la fiera Millenaria di Gonzaga (Mantova), nell’ambito dell’evento dell’elettronica e del radioamatore.
Un banchetto non indifferente ci è stato assegnato dall’organizzazione dell’ente fiera, con la collaborazione del “padrone di casa”, 1LOM360, l’operatore Claudio, utente attivo di Progetto PMR che si occupa, fra l’altro, proprio della gestione degli stand in fiera.
A presenziare al banco, oltre a Claudio, abbiamo avuto il piacere di incontrare Luigi, 1LOM576, un altro operatore di zona che con la sua disponibilità ha cooperato alla realizzazione dell’ennesimo evento in fiera per Progetto PMR e MHZ.life.
Non è mancata la consueta presenza del sottoscritto 1LOM045 (1MHZ21), operatore Gianfranco, raggiunto successivamente da Isacco, 1LOM498. Io ed Isacco non siamo alla nostra prima edizione di Gonzaga. Per la giornata di domenica, invece, è stato il nostro Andrea, 1LOM263 (1MHZ221), ad onorarci della sua presenza e collaborazione.
Accolti da Claudio, l’atmosfera era veramente quella di una festa. Se ad ogni vibrazione è associata una certa frequenza, allora le chiacchiere, le conoscenze e lo scambio di idee di questa giornata “davano” di 446.
All’ingresso del padiglione 5 l’impatto visivo era notevole; detta in due parole: tantissima gente! Da una parte avevamo banchi di varia elettronica in vendita, da un’altra c’erano le postazioni dei radioamatori e degli apparati ricchi di storia, con pesanti sistemi HF e VHF, antenne ingombranti e tralicci di ogni tipo.
Ma dall’altra parte c’eravamo noi; c’eravate voi! Perché c’era Progetto PMR che promuoveva l’uso di piccole radioline da pochi euro, di libero uso e senza licenza.

Invece di rivalità, però, a Gonzaga si celebra solo una sinergia generazionale: Molti radioamatori, quindi patentati, si avvicinavano allo stand incuriositi dalla capillarità del progetto, riconoscendo che i walkie talkie omologati, portatili e accessibili a tutti, sono il miglior vivaio per far nascere nuovi appassionati.
Nella “serie” di Gonzaga, il canale 7 è sicuramente la colonna sonora portante.
Sul banco, in bella mostra, avevamo in dotazione qualche apparato omologato da esposizione di svariati tipi e marche. Alcuni esempi: Retevis, Midland, PNI, sia tradizionali analogici che digitali nelle tecnologie dPMR e DMR. Avevamo in esposizione dimostrativa anche l’ormai tanto discusso utile microfono Bluetooth con ricevitore/trasmettitore ad attacco Kenwood, che permette di usare la nostra radio anche a qualche metro di distanza avendo il solo microfono in mano, evitando quindi lo svantaggio di un cavo ma godendo dei vantaggi di un microfono esterno.
Avevamo anche un bellissimo baracchino Lafayette Texas che attirava subito l’attenzione di molti. Ciliegina sulla torta, al centro del banco, uno zaino tattico allestito con patch personalizzate di Progetto PMR e MHz.life, acquistabili sul sito stickerland.it.

Non ci avete fatto mancare, oltre alle tante visite in fiera, anche i saluti in radio, in frequenza. Eravamo in ascolto sui canali di chiamata nazionale: il canale 7 analogico senza subtoni; il canale 10 in digitale DMR; il canale 10 in digitale dPMR. Avete provato a contattarci sul 7 da tutta la provincia, e non solo! Qualcuno ci è riuscito, altri no.
Chi si accostava allo stand lo faceva con lo sguardo sincero di chi era lì per noi. Pur non avendo niente da vendere o da regalare – oltre ai vari bigliettini informativi, agli adesivi di Progetto PMR e di MHZ, al libro di Angelo Demelas sulle nozioni radiotecniche di base e alle sempre gradite caramelle gommose – l’affetto è stato tantissimo.
Per noi che eravamo lì è stata una giornata ricca di emozioni e di conoscenze: C’è stato chi domandava informazioni generiche, dettate dalla curiosità di chi non ci conosceva, e chi invece è venuto per ringraziarci di portare avanti un progetto ambizioso e necessario.
In diversi avete scelto, dopo averci ascoltati, di fidarvi di noi e di iscrivervi al Progetto. Avete ricevuto seduta stante il vostro indicativo di chiamata. Adesso siete parte di noi. Avete deciso di divertirvi con le vostre radio, consapevoli che più siamo… più ci divertiamo!
Il grosso delle visite registrate stimo sia arrivato dalle vicine regioni Veneto, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna, oltre che da tutta la Lombardia. Se tutti allora corrono sul 7 e affollano la frequenza di questi piccoli apparati omologati, vorrei fare una valutazione: Rispetto al passato, quando i componenti radio e gli apparati erano veramente costosi, oggi questi portatili offrono prestazioni eccellenti a prezzi minimi.
Questo sicuramente abbatte la barriera economica d’ingresso, soprattutto per i più giovani. Non da meno, la facilità d’uso permette il coinvolgimento di fasce d’età tradizionalmente distanti, dai giovanissimi agli anziani, creando un ponte intergenerazionale unico. Dalla radio-utilità alla passione tecnica, funziona come un gancio emotivo: in molti si avvicinano alla radio per ragioni pratiche (escursionismo, sport, softair, volontariato). Il passaggio da strumento di lavoro a hobby avviene quando scatta la curiosità di capire come possa fare quel segnale, quelle onde invisibili, a raggiungere l’altra radio a una destinazione così distante… magari dietro una montagna.
Vorrei che ci facessimo una domanda: in un mondo totalmente dipendente da internet e dai telefoni cellulari, insegnare a usare una radio portatile significa anche educare alla resilienza? A differenza dei social network, dove la comunicazione è globale ma spesso impersonale, un PMR446 stimola la creazione di piccole comunità locali che si parlano… e si incontrano. Ecco cosa è stata per me questa fiera.
Dietro a ogni manopola che si gira, dietro ai fruscii di fondo, c’è una voce che all’improvviso si fa chiara. Questa fiera ci ha fatti sentire al posto giusto, ricordandoci il motivo per cui avevamo cominciato questa divulgazione. Non sono state solo giornate di spiegazioni, ma un incrocio continuo di sguardi, di storie e di sorrisi.
Vedere lo sguardo di chi ha scoperto che per comunicare non servono abbonamenti o esami, ma basta accendere un piccolo dispositivo e sintonizzarsi sul 7 nazionale o su uno dei tanti canali regionali di chiamata, ci ha restituito il senso profondo del nostro operare.
Le frequenze libere sono di tutti e per tutti, ma sono un dono prezioso da difendere. È importante che ciascuno sia consapevole di dover prestare premura ad atteggiamenti di rispetto reciproco, per funzionare.
Possiamo dire che gli eventi in fiera sono per Progetto PMR l’ambiente naturale, dove ci sentiamo a nostro agio. Ci piace quello che facciamo. Nei pochi momenti apparentemente più tranquilli, quelli con meno visite, abbiamo ricevuto anche le attenzioni quasi materne di Marina, la signora del banco accanto che, come una buona vicina di casa, ha riempito di senso anche la pausa pranzo.

In fiera ci sono persone dietro i banchi, la signora Marina aveva installato alla sua postazione una macchina del caffè e ne offriva praticamente a tutti. Un gesto nobile e semplice, che alimenta la speranza nel mondo e nelle persone che hanno deciso di dare, invece di chiedere.
Grazie a tutti, perché anche in questa bella giornata abbiamo imparato qualcosa. Di questa esperienza in fiera ci portiamo a casa una marea di rapporti umani, nuove conoscenze e bellissimi ricordi da testimoniare.
Siamo entrati la mattina con un sorriso sul viso (specialmente dopo essere riusciti a parcheggiare) e ne siamo usciti la sera. Siamo rientrati in auto al tramonto con un sorriso nel cuore, ma anche già, con un pizzico di nostalgia.
Ciclisti in radio: un’iniziativa di “2 Ruote 1 Cuore” (Bike Channel) mhz.life e Progetto PMR
Fiera Elettronica e Radioamatore di Gonzaga, Settembre 2026
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